C’è pausa per te. Scegli quella più adatta

Pausa

[vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_single_image image=”15296″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_column_text]“Ogni tanto fermati e fai delle pause ” – (prima che sia tardi)

Questo era il mio motto quotidiano quando avevo realizzato che i ritmi di vita che conducevo mi stavano togliendo energia e vitalità.

 


 

Ebbene sì, per moltissimo tempo ho cavalcato l’onda della vita frenetica, sempre sotto pressione e sotto stress, passando da un posto all’altro della città, sia per motivi lavorativi che personali e andandone anche fiera!

Quando fortunatamente ho incontrato una persona che mi ha fatto riflettere sul mio stile di vita, con una semplice frase diretta:

Ma è inutile che corri e ti riempi l’agenda di impegni per scappare dai TEMPI MORTI, questi sono qui per farti riflettere su quello che vuoi veramente e per farti agire meglio”.  

È stata una folgorazione, ho compreso e ho iniziato a modificare il mio ritmo di vita, introducendo delle PAUSE efficaci, cambiando così anche alcuni miei comportamenti.

Ho iniziato gradualmente a rallentare la mia corsa contro il tempo, sperimentando alcune tipologie di pause che suggerisco anche a te.

Prima di proseguire con la lettura, tieni a mente i due seguenti concetti fondamentali:

  • La pausa ha un profondo senso biologico.
  • Ci sono vari tipi di pausa, ogni pausa deve avere un senso, altrimenti rischia davvero di essere tempo perso.

Ogni pausa che ti concedi deve servire realmente a migliorare il tuo benessere, o la tua produttività, in maniera precisa e verificabile; in questo modo te le concederai senza sensi di colpa e notando, di volta in volta, i benefici di cui potrai godere.

Vediamo quindi alcuni esempi di come specifiche tipologie di pause possano migliorare immediatamente il tuo stato:

 

PAUSA DI VALORIZZAZIONE DEL PRESENTE
Ho iniziato a riflettere sull’importanza del momento presente e sul fatto che qualsiasi momento della giornata  è prezioso perché io lo stavo (sto) vivendo.
A quel punto, se ero in preda del mio viaggio contro il tempo, rallentavo il mio ritmo e  mi concedevo di fermarmi per circa 7 minuti  per osservare quello che mi circondava, soffermandomi sui minimi dettagli dell’ambiente e delle persone. Non ero più proiettata nel futuro o nel passato ma semplicemente presente, e questo mi “costringeva” in un certo senso a fermarmi.
Sembra controintuitivo ma una volta che ti sei concentrata esclusivamente sul momento presente, sui dati forniti dai sensi (immagini, suoni e sensazioni presenti in quel momento) il cervello inizia a fornirti una lettura più chiara anche dei dati legati al passato (analisi e valutazioni più chiare) e relativi al futuro (maggior capacità di progettazione e pianificazione).

 

Un altro tipo di pausa che si è rivelata utilissima per me (e poi per alcuni miei clienti) è stata la successiva:

PAUSA DI RIFLESSIONE SULLE CONSEGUENZE
A volte avvertivo l’impulso di riempirmi l’agenda di impegni di cui potevo fare a meno (un’abitudine che ho avuto per anni e che ho visto essere molto diffusa in certi ambienti aziendali) cosa che sul momento ti fa sentire operativa ed efficace ma poi ti lascia drenata e senza un attimo per te. Ho interrotto questo pessimo schema con l’introduzione di una pausa sviluppata in questo modo: contavo fino a 20, pensando a 3 conseguenze negative che potevano ledere il mio benessere se avessi continuato in quel momento a cavalcare l’onda della frenesia del fare, fare, fare.
Il risultato è stato che sentivo velocemente una distensione in tutto il corpo (soprattutto nelle spalle).

 

In altri momenti, quando mi sentivo davvero sopraffatta perché ero troppo inserita in quel ritmo incessante di impegni, oltre alle prime due modalità, introducevo anche una terza pausa:

PAUSA DI RESPIRAZIONE PROFONDA
Quando correvo da una parte all’altra della città per lavoro, tra un impegno e l’altro, e anche per motivi personali, mi assaliva un po’ di ansia, allora iniziavo a fare 10-15 respiri lenti e profondi. Dopo all’incirca un minuto, sentendo i benefici,  mi permettevo il lusso di fermarmi dalle attività che stavo svolgendo (incredibile!) e riprendevo la respirazione per circa due minuti. L’ansia svaniva ed io mi ero FERMATA, avevo fatto una PAUSA!!

 

Infine, dopo questi passaggi importanti che mi stavano facendo capire l’importanza delle pause e della lentezza, visto il poco contatto che avevo con la natura perché la maggior parte della mia giornata ruotava intorno alla città, ho voluto introdurre un’ulteriore pausa:

PAUSA DI ASCOLTO (SUONI DELLA NATURA)
Ogni mattina prima di uscire di casa, la prima cosa che prendevo e mettevo nella borsa erano gli auricolari, non per parlare al cellulare, bensì per ascoltare in alcuni momenti della giornata i suoni della natura (onde del mare, suoni dell’acqua, del bosco, etc), così da alleggerire i momenti pesanti e per rallentare il ritmo frenetico. Bastavano anche solo 5 minuti per risentirmi rinata!

Alla fine era così distensivo che ascoltavo i suoni della natura anche la mattina appena sveglia e la sera prima di andare a dormire.

 

Queste sono solo alcune delle pause che ho sperimentato su di me, possono sembrare estremamente semplici ma in realtà non lo sono affatto, perché quando ci si trova immersi nella vita quotidiana è difficile cambiare delle abitudini che sono radicate da anni.

Ad essere sincera non ci ho impiegato molto tempo ad introdurre queste pause, questo è stato facile, la maggior difficoltà è stata iniziare a farle davvero tutti i giorni.
C’erano giorni che mi dicevo “non ho tempo”, altri in cui me ne dimenticavo proprio, ma quando ho deciso di inserirle seriamente non le ho più lasciate e ne ho introdotte  altre che oggi suggerisco ai miei clienti durante i Percorsi Stress Remedy.

Uno degli aspetti più semplici ed efficaci di Stress Remedy è suggerire ai clienti i tipi di pausa e le modalità adatte a lui. Infatti non solo ogni persona ha esigenze diverse ma anche possibilità differenti ed è quindi importante proporre strategie che non solo siano utili in teoria alla persona ma che questa riesca in pratica ad adottare nella sua vita quotidiana.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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