Un’ora in più di stress

[vc_row][vc_column width=”1/6″][/vc_column][vc_column width=”2/3″][vc_single_image image=”15699″ img_size=”full” alignment=”center”][vc_column_text]Sabato scorso abbiamo spostato le lancette in avanti di un’ora e già qualche giorno prima, molte persone avevano il pensiero fisso su questo appuntamento, non solo per l’ora in meno di sonno ma anche per lo sfasamento che si prova nei giorni successivi.

Grazie al passaggio dell’ora solare a quella legale si potrà sicuramente godere di giornate più lunghe e questo è per molti un sollievo, ma per altre persone è un vero e proprio disagio perchè la variazione crea un’alterazione del ritmo circadiano (equilibrio sonno-veglia) e quindi uno stress per tutto l’organismo.

L’introduzione dell’ora legale non crea semplicemente una situazione per cui si dorme un’ora in meno. Il deficit di sonno non è limitato a quel giorno soltanto e il periodo di transizione è per la maggior parte delle persone assai più lungo, di circa una settimana e per alcuni può arrivare fino ad un mese.

Nei giorni successivi al cambio di orario, si potranno provare sensazioni di malumore, stanchezza, stress e irritabilità, insonnia, modifica degli orari abitudinari e delle preferenze, stanchezza nella vista, diminuzione della capacità di attenzione e di concentrazione, disorientamento e reazioni disordinate fino ad arrivare in alcuni soggetti ai problemi cardiaci.

Alcuni Paesi del Nord, Centro ed Est Europa vorrebbero di fatto abolire il cambio d’orario, perché sostengono che vada a turbare (due volte all’anno) l’orologio interno degli individui, portando danni alla salute.

Anche se la comunità scientifica, in realtà, non ha formulato condanne decise sull’ora legale, è accertato da molti studi che la variazione del ciclo sonno-veglia avviato dallo sfasamento tra ora solare e ora legale, apporti uno squilibrio generale all’organismo perché oltre alle nostre abitudini anche il fisico si deve abituare al cambio dell’ora: il nostro orologio biologico interno dovrà ‘risintonizzarsi.

Quali possono essere i rimedi naturali che ci aiutano ad affrontare meglio questo passaggio?

  • Seguire uno stile alimentare ipocalorico, ridurre l’assunzione di proteine e di cibi speziati alla sera e anche il consumo dell’alcol.
  • Evitare l’assunzione di sostanze attivanti come caffè, thè, coca cola e cioccolata.
  • Sottrarsi all’esposizione serale a luci artificiali come TV, PC, Tablet e Telefoni cellulari.
  • Prediligere l’attività fisica nelle prime ore del mattino invece che alla sera.

Niente paura però, perché alcuni ricercatori affermano tuttavia che i benefici derivanti dall’avere un’ora di luce solare in più al giorno superano di gran lunga le controindicazioni. La luce solare ha effetti positivi sull’umore e soprattutto sulla capacità del corpo di produrre la vitamina D, essenziale anche per rafforzare il nostro il sistema immunitario.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row]

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